lunedì 16 maggio 2011

A Sud di Nessun Nord

Nell’accogliente villa dell’Ambasciatore di Norvegia, Einar M. Bull, si è tenuta una breve conferenza stampa che è andata a presentare A Sud di Nessun Nord (titolo preso in prestito da Bukowski, non che c’entri qualcosa con l’opera dello scrittore americano), un’iniziativa volta a dimostrare che la Norvegia, la nazione europea più a nord, non è poi così diversa da quelle che si affacciano sul mediterraneo. Quello che si nota subito nella cultura norvegese, specialmente per quanto riguarda il lavoro, è che conoscendosi personalmente  le attività si fanno meglio e più velocemente. Un esempio esplificativo ne risulta osservando le loro fabbriche nel periodo natalizio dove il padrone, i finanziatori, e tutti coloro che sono a capo della catena vengono vestiti da Babbo Natale a distribuire regali ai dipendenti.
La Norvegia destina l’1% dei guadagni alla cultura, e se si pensa che il paese è composto da meno di 5 milioni di abitanti e che il loro stipendio medio è tre volte superiore al nostro ci si rende conto dell’enorme ammontare di questa cifra. In questa particolare occasione la cultura norvegese ha cercato di portare in Italia il proprio teatro su strada, un teatro con un pubblico pagante, e questo è ciò che più ci sorprende. Gli spettatori pagano 100 euro per uno spettacolo di cinque ore e lo spettacolo si svolge su strada, però non su un singolo punto ma su molteplici. Lo spettacolo inizia, ad esempio, a nord di un paese, con un paio di attori e poi, dopo una scena, ci si sposta in un altro luogo. Si continua in questa maniera sino a che non si fa un percorso che alla fine attraversa tutto il paese o una parte di esso. Nei 100 euro di biglietto è compresa anche una cena che, di solito, avviene dopo due-tre ore. Comunque non aspettatevi una tavolata imbandita, ma semplicemente della zuppa o qualcosa di semplice.
Questi spettacoli teatrali sono stati ora proposti a Roma, non su strada ma all’interno di un teatro, il Centrale Preneste dove, come avviene in Norvegia, verrà offerta la cena insieme allo spettacolo, tutto al costo di 30 euro a persona. Oltre agli spettacoli si può assistere a una serie di workshop dove si discuteva su come trovare fondi, sia pubblici che privati, per diversi progetti teatrali.

Nessun commento:

Posta un commento